giovedì 24 febbraio 2011

Casi risolti: accertamento ai sensi dell'art. 41bis DPR n° 600/73

a cura del Rag. Cesare Gennari

Il caso:

In data 17/12/2010 ad un contribuente viene notificato un avviso di accertamento, ai sensi dell'art. 41bis del DPR n° 600/73 (omessa dichiarazione di maggiori redditi) afferente l'anno di imposta 2005. L'Agenzia delle Entrate contesta al contribuente l'omessa dichiarazione di redditi di fabbricati, derivanti dalla percezione di canoni di locazione ad uso commerciale, per un immobile di proprietà. L'Ufficio, non tenendo conto del regime di comproprietà dell'immobile esistente tra il contribuente e la coniuge, attribuisce l'intero canone annuo al destinatario dell'accertamento (presumibilmente perchè dagli archivi dell'Ufficio del Registro risulta essere l'unico locatore indicato nel contratto di locazione commerciale).

Il contribuente ha presentato istanza di annullamento in autotutela in data 23/12/2010 chiedendo l'annullamento parziale in quanto, sebbene i maggiori redditi non dovessero essere dichiarati, nel Modello UNICO dell'anno accertato chi aveva predisposto la dichiarazione dei redditi aveva inserito alcuni dati in modo non corretto.

In data 14/02/2011, l'Agenzia delle Entrate di Brindisi ha disposto l'annullamento totale dell'avviso in parola.

Precetti a sostegno del contribuente:

a) Leggi e norme:

Art. 26 comma 1 del D.lgs. 22 dicembre 1986 n° 917: i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale ….”.

Art. 26 comma 2 del D. lgs. 22 dicembre 1986 n° 917: "
nei casi di con titolarità della proprietà o altro diritto reale sull’immobile o di coesistenza di più diritti reali su di esso, il reddito fondiario concorre a formare il reddito complessivo di ciascun soggetto per la parte costituente il suo diritto"

Art. 4 comma 1 del D.L. 330/94 che precede l'abbattimento del canone annuo imponibile ai fini IRPEF nella misura del 15% (100 - 15 = 85%)

b) Giurisprudenza:

Sentenza n° 19217 del 6 settembre 2006 della Suprema Corte di Cassazione, che si sintetizza nella massima seguente: "nei casi di con titolarità della proprietà o altro diritto reale sull’immobile o di coesistenza di più diritti reali su di esso, il reddito fondiario concorre a formare il reddito complessivo di ciascun soggetto per la parte costituente il suo diritto”.